Al pittoresco borgo medievale, cinto da possenti muraglioni collegati da undici torri, si accede dalla possente Porta Urbica presso la chiesa di Santa Maria del Giglio – con i vicoli, le case in pietra a vista, i portali, i sottopassi, le nicchie, gli scorci,  animato la sera (d’estate) da un viavai di visitatori alla conquista di ristoranti, osterie, botteghe di quella che oggi è una località di villeggiatura di prim’ordine.

Al culmine dell’antico borgo marinaro la Rocca aragonese, un castello di proprietà privata la cui torre risale all’epoca della dominazione pisana, da qui passata la Porta a Mare potrai osservare un panorama stupendo; a destra è possibile vedere la costa fino a Punta Ala mentre a sinistra le pinete, la laguna di Orbetello e il monte Argentario completano il panorama.

Il mare è tra i più puliti d’Italia, premiato per il quinto anno consecutivo dalla Bandiera Blu e nel 2004 dalle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, i due massimi riconoscimenti a livello europeo e nazionale per la qualità delle acque e delle spiagge, ma anche delle strutture e dell’ambiente.

Altra tappa “obbligata” nelle vicinanza di Castiglione della Pescaia è Punta Ala, che resta un luogo di solitaria bellezza. Il nome lo deve a Italo Balbo, l’aviatore che partendo nel 1930 dalla laguna di Orbetello per la trasvolata atlantica diretta in Brasile, sorvolando la località la chiamò Punta Ala perché gli apparve improvvisamente e  in tutta la sua bellezza sotto l’ala del suo aereo.

Il mare rimane uno spettacolo: acque trasparenti, calme e più calde che in Sardegna. Una striscia di sabbia dorata, nemmeno troppo gremita in agosto, che si snoda per una decina di chilometri dalla cinquecentesca torre Hidalgo, che dà le spalle al porto, fino alla torre Civette, la cui spiaggia, selvaggia come certe cale della Corsica, è risparmiata dalle orde turistiche per il (semplice) guado del fiume e lo scomodo tracciato sulla pietraia che la precedono.

Oltre, la leggendaria Cala Violina che nessun piede di bambino dimentica per il suono che emette l’arena quando viene calpestata.